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CAP: 21019
Prefisso: 0331
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Somma Lombardo

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Importante centro di produzione laniera, è collocata su un altopiano di brughiere che domina la valle del Ticino.Il suo territorio si estende lungo la sponda del Ticino, nel tratto tra Golasecca e Vizzola Ticino, al limite delle alture moreniche del Verbano e all'inizio della pianura. Il paesaggio alterna rilievi boschivi a vaste estensioni di brughiera, un tempo ricca di cacciagione.
I dintorni di Somma sono ricchi di reperti a testimonianza di una presenza umana sul territorio a partire dall'età del bronzo. A Coarezza e in località Case Nuove sono state rinvenuta diverse tombe a cremazione databili al sec. XIII a.C. Risalogono poi all'età del ferro le numerose tombe della cultura di Golasecca e il cromlech del Vigano, un grande recinto tombale e rituale, costituito da oltre trecento massi. Sempre nella brughiera di Vigano si trova il 'Sass di Bis', sasso delle bisce, un masso erratico con un complesso di antich eincisioni a coppella singola: è uno dei rari esempi di incisioni rupestri nell'area interessata dalla Civiltà di Golasecca.
Nel sec. IV a. C. si insediò la tribù gallica dei Votodrones, come testimonia una lapide romana, rinvenuta nei pressi di Mezzana. Numerosi sono i ritrovamenti di utensili d'uso domestico e comune, armi, scudi, venuti alla luce. A lato della via romana (della quale è stato scoperto un tratto nella attuale via Albania) sorsero le necropoli più antiche in cui era in uso il rito della cremazione. Dal sec. III d.C. si diffuse il rito della inumazione, come attestano i ritrovamenti di via Binaghi: balsamari in vetro, vasellame, monete, olpi.
Nel medioevo Somma dipendeva dalla vicina Arsago Seprio, che fu importante centro politico e amministrativo longobardo, nonché capo pieve. In una lapide murata nella chiesa di San Simpliciano a Milano, datata 881, è riportato il testamento del nobile possidente sommese Guilizione che lasciò a quella chiesa numerosi possedimenti in Somma.
Attorno all'anno mille, Somma entrò a far parte dei domini dei Visconti. Nel 1448, allorchè a Milano fu proclamata la Repubblica Ambrosiana, i Visconti, Signori di Milano, si trasferirono a Somma e riadattarono il poderoso castello medievale.
Nel Settecento, passò al ramo dei Visconti-Castelbarco. E' di quel periodo la bonifica della brughiera della Malpensata.
Con il Regno d'Italia venne eletto Sindaco di Somma Carlo Ermes Visconti. In quegli anni sorsero diverse imprese di filatura e torcitura del cotone, ricamifici, tessiture (Visconti di Modrone, 1875), lanifici (Mosterts, 1867). Nel XX secolo aprirono i battenti lo stabilimento Caproni e il Lanificio di Somma.